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Piante in idrocoltura: come coltivarle e mantenerle in buona salute

piante in idrocoltura

Scegliere di coltivare le piante in idrocoltura significa superare facilmente tutti i limiti, ben noti ai coltivatori e agli amanti del giardinaggio, legati al classico sistema di crescita in terra.

I risultati che ne derivano sono sorprendenti e di fatto riscontrabili sia nella qualità del fogliame sia nella durata di vita della pianta così coltivata. Questo sistema meno comune di coltivazione permette infatti di far crescere le piante più rigogliose, più grandi, più ricche di frutto ed anche esteticamente migliori all’aspetto.

In questo senso l’idrocoltura può rappresentare certamente la scelta più valida.

In totale assenza di terra la pianta è irrigata grazie a soluzioni nutritive composte dall’acqua stessa semplice e pura, e da tutti i nutrimenti indispensabili alla corretta nutrizione minerale.

Cosa occorre per coltivare le piante in idrocoltura: partiamo dalle basi

Coltivare piante in idrocoltura permette di ottenere ottimi risultati, riscontrabili in poco tempo, ma questo non significa che sia un gioco da ragazzi. Questa tecnica presuppone di verificare con minuziosità tutte le variabili che influenzano la crescita delle piante.

Inizialmente può un po’ spaventare, considerate le attenzioni continue che si richiedono di avere, ma una volta entrati nel meccanismo e capiti i concetti base si confermerà la scelta vincente.

Quello che occorre per iniziare è una soluzione nutritiva in perfetto equilibrio, vitale per le piante in idrocoltura, come anche per le coltivazioni in suolo.

Tuttavia, nella coltivazione in idrocoltura una soluzione nutritiva divenuta priva dell’ossigeno necessario può condurre a malattie delle radici o putrefazione.

Quando ciò accade l’acqua non viene assorbita dalla pianta e la pianta comincia a seccare.

Allo scopo, dobbiamo dotarci sempre di una soluzione nutritiva con componenti organiche in equilibrio perfetto.

Piante in idrocoltura: come nutrirle per mantenerla in buona salute

L’alimentazione delle piante in idrocoltura è, dopo l’attenzione per le condizioni delle loro radici, il secondo aspetto da considerare. Ci stiamo riferendo in questo caso, nello specifico, al fertilizzante da utilizzare.

Bisogna conoscere bene le percentuali di azoto ideali, perché una quantità di azoto, in eccesso o in difetto che sia, può stimolare o uccidere le piante.

Il consiglio è quello di iniziare ad utilizzare il fertilizzante gradualmente.

Anche la temperatura del sistema radicale ha certamente un impatto molto importante sulla salute delle piante in idrocoltura. Quando la temperatura oscilla in maniera eccessiva, l’insorgenza di possibili malattie aumenta vertiginosamente.

E’ necessario pertanto controllare costantemente la temperatura della soluzione liquida.

Ricordiamo sempre che, se è vero che le piante in idrocoltura così coltivate non sono soggette ai parassiti e non necessitano di irrigazioni frequenti, è altrettanto vero che una malattia nel sistema radicale di una pianta può diffondersi con rapidità in tutte le altre quando e se condividono la stessa soluzione nutritiva.

Una meticolosa cura quotidiana rappresenta però la soluzione chiave per tenere sotto controllo il problema e consentire che le nostre piante crescano sane e rigogliose.