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Piante adatte all’idrocoltura: quali sono?

piante adatte all'idrocoltura

Per capire come mai le piante adatte all’idrocoltura siano più rigogliose, floride e sane rispetto a quelle coltivate in terra dobbiamo partire da un’importante premessa.

È ampiamente dimostrato come un certo numero di piante originarie di luoghi del mondo completamente diversi dai nostri dal punto di vista atmosferico si sia ben adattato ai nostri ambienti. Il tutto senza apparente fatica e con poco ossigeno.

Tuttavia, questo ha luogo solo all’inizio, ossia per pochi giorni – o ben che vada poche settimane – dopo l’acquisto delle piantine. Chi, ad esempio, ha la fortuna di vedere fiorita una pianta grassa?

Pochi, ammettiamolo. Questo perché appunto la coltivazione in terra ne garantisce la “sopravvivenza” ma non la buona salute.

Ecco perché le piante adatte all’idrocoltura garantiscono davvero risultati strepitosi, senza concimi e senza pesticidi. Ecco dunque perché questa tecnica si è rivelata salvifica, specie per le specie vegetali che vengono da altre parti del mondo.

Ma quali sono le piante che meglio di altre si adattano a questa tipologia di coltivazione?

Scopriamolo.

Piante d’appartamento: addio alle impronte di acqua in eccesso

Una causa ricorrente di mortalità delle piante d’appartamento è l’eccesso d’annaffiatura.

Tra le piante adatte all’idrocoltura rientrano proprio queste tipologie di piante che, paradossalmente, sono immerse nell’acqua ma ne assorbono meno di quanto non accade quando piantate a terra.

Idrocoltura, però, precisiamolo, non significa lasciare le piante in vasi pieni d’acqua.

Quando lo facciamo noi in casa notiamo bene come le radici vadano presto ad infracidire.

Esse possono quindi svilupparsi nell’acqua, ma non in qualsiasi condizione.

È necessario che l’acqua sia ricca dei giusti nutrienti.

Le piante adatte all’idrocoltura del genere d’appartamento sono in particolare, ma non in via esclusiva le seguenti: il Ficus, l’Anthurium, la Dracaena, lo Spathyphyllum, la Sansevieria, il Ficus benjamina, il Croton, l’Euphorbia, la Schefflera, la Kentia, la Yucca, la Beaucarnea, il Clorofitus, il Filodendro, il Pothos e l’Aglaonema.

Con il sistema dell’idrocoltura potremmo dire finalmente addio alle fastidiose macchie scure ai bordi dei sottovasi dovute agli eccessi di acqua.

Piante grasse: ottima resa, manutenzione zero

Echeveria, Mammillaria, Aloe, Agave, Crassula, Rebutia minuscula: ecco i nomi di alcune tra le piante adatte all’idrocoltura appartenenti alla specie delle piante grasse che maggiormente si prestano a questa tecnica di coltivazione.

Diversamente da quello che si crede, le piante grasse non hanno un continuo bisogno di acqua e non necessitano di costanti attenzioni, hanno comunque bisogno di cure specifiche per rimanere sane, ecco perché nella stragrande maggioranza dei casi, morto il fiorellino presente in fase di acquisto, esse non fioriscono più.

 

Una ragione questa che ci deve suggerire un cambio netto nella scelta della coltivazione, rendendosi quella in idrocoltura, per tutte le ragioni appena esposte, la più adatta in assoluto in questi casi.