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Idrocoltura: principi base, fasi e vantaggi di questa coltivazione ecosostenibile

idrocoltura

Ai giorni nostri le tecniche di coltivazione hanno davvero fatto dei passi da gigante: nessuno mai un tempo avrebbe immaginato saremmo giunti all’idrocoltura.

Tutti sappiamo di cosa si tratta, o forse qualcuno ancora non è pienamente a conoscenza.

Si tratta di una forma di coltivazione di piante che, a ben vedere, veniva già utilizzata tanti secoli fa, addirittura già ai tempi dei Babilonesi, solo che oggi è possibile metterla in pratica con uno sforzo minimo, sfruttando al massimo la verticalità degli ambienti indoor e la semplice acqua, in luogo del terriccio, causa di prolificazione di microbi, insetti ed erbe infestanti.

Quindi, trattasi di una tecnica molto economica poiché garantisce una crescita migliore necessitando al tempo stesso di sola – per altro poca –  acqua.

Il principio che supporta questo meccanismo è quindi, oltre all’eco sostenibilità e al risparmio, quello del riciclaggio.

I principi base e i vantaggi dell’idrocoltura

L’idrocoltura può essere a buon diritto considerata la tecnica che garantisce una crescita più sana, più veloce, senza spendere troppo e, soprattutto, senza violare le rigide regole volute da Madre Natura. Contrariamente a quello che saremmo portati a credere, il principio che sta alla base di questa tecnica di coltivazione è il risparmio di acqua, considerato che il funzionamento è basato sul ciclo continuo.

Questo significa che ogni vaso assorbe una quantità necessaria e sufficiente d’acqua e di sostanze nutritive da una vasca in cui è immerso.

Questa serve a far bagnare le radici della piantina per poi far ricadere nella vasca di partenza la soluzione attraverso il substrato d’ancoraggio traspirante.

Le fasi principali dell’idrocoltura

Sono sostanzialmente tre le fasi in cui si snoda una coltivazione in idrocoltura: la germinazione, la crescita e la fioritura.

Affinché questi passaggi abbiano luogo correttamente deve essere rispettata tutta una serie di elementi come ad esempio: la creazione del substrato inerte, il kit per le luci e l’uso di componenti necessarie per replicare le condizioni esterne che permettano alla piantina di germinare, crescere e fiorire fino a produrre frutto qualora rientrasse nella specie fruttifera.

Il fatto che questa tecnica consenta un migliore controllo dell’approvvigionamento idrico e nutrizionale, con riflessi oggettivamente positivi su qualità e quantità delle produzioni ne fa una tecnica che promette molto bene per il futuro delle coltivazioni.

Staremo a vedere, intanto gli appassionati dell’idrocoltura aumentano sempre di più ogni anno e questo è testimonianza che molti hanno iniziato a comprenderne e testarne con mano i vantaggi.