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Come concimare le piante in idrocoltura

Esattamente come ha luogo per tutte le altre piante è opportuno provvedere a concimare le piante in idrocoltura affinché esse siano in grado di prosperare al meglio senza aggiungere terra.

Di modi con i quali procedere alla fertilizzazione ne esistono parecchi, altrettanto dicasi per i prodotti presenti in commercio.

Quindi, la scelta non è semplice, oltretutto trattasi di un passaggio delicato per la corretta crescita di queste piante che, se aiutate, possono garantire risultati sorprendenti.

Concimi: quali scegliere e di cosa tenere conto

Concimare le piante in idrocoltura presuppone innanzitutto di scegliere tra i diversi tipi di fertilizzanti progettati appositamente per le piante acquatiche.

Naturalmente, al fine di fare la scelta più adeguata, è bene tenere conto della ragione per la quale sono consigliati, da specie a specie.

In genere i concimi mirano soprattutto a migliorare la salute e l’aspetto estetico delle piante.

Quindi, prima di aggiungere qualsiasi tipo di concime, è opportuno verificare la presenza di alcuni parametri: sono questi, infatti, ad orientare la scelta di quelli più adatti.

Luce e ph

In primis è opportuno ponderare le condizioni in cui versa la pianta, verificando che essa abbia i giusti livelli di luce, necessaria per la fotosintesi e di pH (quest’ultimo dovrebbe essere compreso tra 6,5 e 7).

Se così non fosse, l’aggiunta del concime risulterebbe inutile, visto che luce e PH sono le prime cose che in assoluto permettono alle piante di assimilare correttamente le sostanze nutritive.

Temperatura dell’acqua

Anche la cadenza con la quale concimare le piante in idrocoltura dipende da alcuni fattori di cui tenere conto. Tra questi: il tipo di terreno, la dimensione della pianta e la temperatura dell’acqua.

In particolare è quest’ultima a orientare la frequenza delle concimazioni.

Quando essa è inferiore ai 20 °C è bene applicare il concime ogni 4 settimane.

Questo perché l’acqua fredda tende a rallentare la crescita della pianta.

Al contrario, una temperatura moderatamente calda che si aggiri cioè dai 25 °C in su richiede una cadenza nella concimazione più frequente (tipo ogni 3 settimane).

Tipologie

Concimare le piante in idrocoltura significa anche optare per diverse tipologie di fertilizzante.

Ve ne sono alcuni disponibili in forma liquida, da inserire direttamente sulla pianta, o in polvere, che può essere miscelata nel suolo o utilizzata anche in compresse.

Nel primo caso il fertilizzante dovrà essere aggiunto alla pianta con una certa frequenza sollevandola fuori dall’acqua e spruzzando il fertilizzante secondo le istruzioni.

Qualsiasi sia la tipologia che si preferisce, è bene non ometterne l’utilizzo: i concimi contengono tutti i nutrienti di cui le piante in idrocoltura hanno bisogno.

Senza di essi il nostro obiettivo di mantenerle sane e rigogliose sarà impossibile da conseguire già in partenza.